Denise Lee Yohn inizia infatti il suo intervento facendo derivare il concetto di MVB dal concetto di Minimum Viable Product (MVP), reso popolare da Eric Ries nel testo The Lean Start-Up, in cui un MVP è sostanzialmente un prodotto reale, non quindi un prototipo o un mockup, che presenta tutte le funzionalità essenziali, che può essere usato dal team di una startup per validare ipotesi relative al prodotto e al suo mercato, come relative ai bisogni dei suoi utenti.
Un MVP serve per minimizzare alcuni rischi in termini di soldi e in termini di tempo mentre, nel contempo, si cerca la validazione di un’idea di business. Chiaramente un MVP non è un prodotto finito pronto a scaffale, ma deve essere sufficientemente completo nelle sue funzionalità per permettere all’utente di generare valore da suo utilizzo.
E se da qualcosa è possibile per qualcuno generare valore allora vuol dire che quel qualcosa ha un suo valore.
Proprio il tema del valore è il tema centrale che credo che sia stato oggi dimenticato, almeno guardando gli articoli che si trovano online, quindi anche la loro rielaborazione da parte degli agenti AI più diffusi. Online è infatti possibile trovare una serie di guideline su come costruire la propria immagine che sono stati erroneamente definiti come articoli o post che parlano di MVB: non è infatti semplicemente disegnando un logo o definendo una brand image che si costruisce un MVB.
Un MVB è molto di più.
Denise Lee Yohn nel suo articolo costruisce quadro concettuale per definire e sviluppare un MVB.
Secondo l’autrice questo quadro è costituito dalle “6 Domande Fondamentali“:
- Cosa rappresentiamo – la nostra essenza del brand
- In cosa crediamo – i nostri valori distintivi
- Quali persone cerchiamo di coinvolgere – il nostro pubblico target (o i nostri pubblici target)
- Cosa ci distingue – i nostri principali elementi di differenziazione
- Cosa offriamo – la nostra esperienza complessiva
- Cosa diciamo e mostriamo – il nostro logo, l’aspetto e le linee guida (il messaging)
Ho provato a fare analizzare a un AI chatbot, nel dettaglio Gemini di Google, il sito Web di Vehnta per capire come risponde al quadro definito da Denise Lee Yohn.
Questo è il risultato:
Cosa rappresentiamo – Essenza del Brand
Efficienza Pubblicitaria Intelligente: Vehnta si posiziona come lo strumento che permette alle aziende B2B di superare lo spreco di budget pubblicitario, fornendo una soluzione affinata, veloce e altamente efficiente per la gestione delle campagne Google Ads. La sua essenza è l’ottimizzazione e la precisione nel marketing digitale.
In cosa crediamo – Valori Distintivi
Precisione, Efficienza e Innovazione (AI-Powered): i valori fondamentali sono legati al rendere il marketing più intelligente e mirato:
- Precisione: Concentrarsi solo sui clienti ideali (ABM).
- Efficienza: Ottimizzare il budget, evitando interazioni non redditizie.
- Innovazione: Sfruttare l’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) per la creazione di contenuti e la keyword research.
Quali persone cerchiamo di coinvolgere – Pubblico Target
Aziende B2B con Focus su Marketing di Precisione. Il target primario è costituito da:
aziende B2B (in particolare nei settori Manifatturiero, SaaS e GDO che desiderano massimizzare l’efficacia delle loro campagne Google Ads.
- Ruoli chiave: Team Marketing (per ottimizzare il budget e velocizzare le attività), Team Vendite (per ottenere insight utili alla strategia commerciale e identificare aziende pronte all’acquisto) e i CEO (per prendere decisioni strategiche basate su dati di mercato precisi).
Cosa ci distingue – Principali Elementi di Differenziazione
ABM Scalabile Potenziato dall’IA: Vehnta si differenzia principalmente per l’integrazione di:
- ABM Scalabile: La capacità di gestire campagne Google Ads mirate a specifiche aziende in tutto il mondo e in tutte le loro sedi (Account-Based Marketing su larga scala).
- GenAI per le Keywords/Ads: Utilizzo dell’IA Generativa per creare keyword precise e annunci multilingue.
- Insight Dettagliati: Fornire una dashboard personalizzata con insight sui termini di ricerca usati dalle aziende target.
Cosa offriamo – Esperienza Complessiva
Una Piattaforma ABM “All-in-One” per la Crescita B2B: l’esperienza complessiva è quella di una piattaforma che consente all’utente di:
- Ottimizzare il Budget: Spendere in modo più intelligente.
- Acquisire Insight: Capire chi, cosa, dove e quando cerca nel loro mercato.
- Semplificare le Operazioni: Velocizzare le attività quotidiane grazie all’automazione e all’IA (Keyword and Ad Generator, Similarity feature).
Cosa diciamo e mostriamo – Logo, Aspetto e Messaging
Look Professionale, Moderno e Orientato ai Dati: Design pulito, moderno e professionale (blu/bianco/turchese) che trasmette fiducia e competenza tecnologica. Il design è focalizzato sull’efficienza e l’organizzazione dei dati.
- Logo: Il nome “Vehnta” senza un’icona complessa sulla homepage, suggerisce un focus sulla soluzione e la chiarezza.
- Messaging (Tono di Voce): Diretto, orientato ai risultati e incentrato sui benefici (“Optimize your Google Ads budget”, “sharper, faster, and highly efficient”, “Tap to unmute”, “Ready to boost your business?”). Il tono è quello di un partner tecnologico autorevole e innovativo.
Si può quindi dire che il sito Web di Vehnta presenta tutti i contenuti richiesti dal quadro definito da Denise Lee Yohn.
Ma siamo certi che non manchi qualche elemento a tutto ciò?
Un MVP è infatti un prodotto esistente che, oltre a permettere tutto ciò che già è stato elencato precedentemente, ha anche un suo valore di mercato: è un prodotto che ha un valore e conomico e che contribuisce a dare un valore economico all’intera startup. Se fosse in questo modo per un MVP, perché non dovrebbe esserlo anche per un MVB?
I brand hanno valore. Eccome. Tutti lo sanno. Per meglio però dare un valore basta leggersi il report che ogni anno Kantar presenta dal titolo BrandZ.
Il MVB deve essere quindi un elemento di valore economico, proprio come un MVP. La valutazione di una startup, come di ogni altra organizzazione, ha tra i suoi elementi di valore anche il brand. Per questo è importante per una startup lavorare in parallelo sul suo MVP e sul proprio MVB.

Marcello Cazzaniga
Executive Director & Founder




